mi lecca i piedi, mi prendo il giusto relax che merito e aggiorno il blog. Un blog nuovo, che racconta di me, della mia passione per la
sottomissione, delle mie scarpe, di quanto sia difficile trovare lo slave giusto, e che mi da modo di ripensare alle mie esperienze.
Ho deciso di scrivere questo post
perchè grazie al servigio serale del mio schiavo mi sono ricordata di una lontana estate in cui ...
Chiesi al mio Slave di portarmi al mare, sulla riviera Ligure, amo le
spiaggie fatte di sassi, mi levigano
naturalmente il piede e il calore delle pietre mi ricorda vagamente quello delle mani che massaggiano. Dopo una lunga passeggiata sotto il sole, e un buon pranzo durante il quale venni
sapientemente servita, decisi che era il momento di farmi baciare dal sole. La carnagione olivastra luccica
immediatamente sotto il sole, e l'odore della mia pelle diventa dolce e salato....ho come un
deja-
vù, sento la brezza marina che sfiora il mio corpo....non fatico a ricordare....il mio Slave è affianco a me, mi guarda, in estasi, e mi supplica di mettersi ai miei piedi, ma non mi concedo così facilmente; prima deve solo pensarli, poi solo guardarli, e infine desiderarli allo stremo. poi forse, gli sarà concesso il privilegio di poterli toccare.
Lo feci impazzire di desiderio, i miei piedini gli sfioravano le braccia, il collo e il viso mentre io, incurante sfogliavo una rivista. Il mio ordine era preciso, vietato toccare! Il caldo del pomeriggio divenne quasi
insopportabile, decisi quindi di farmi spalmare di olio, sentii le sue mani tremanti che sfioravano dapprima la schiena, poi giù sul bacino, fino a scendere lentamente sulle gambe. Lo schiavo che era
evidentemente in difficoltà per le regole ferree che imposi. e finalmente arrivò con estrema dovizia ai piedi. L'eccitazione era palpabile nell'aria, sentivo crescere il suo desiderio di
annullamento e di
sottomissione; un bacio sulla pianta gli sfuggì, le sue labbra calde mi
invogliarono a spingergli l'alluce in bocca e di lì a poco nacque un'
appassionata danza tra la sua bocca e le mie estremità. La sua devozione venne finalmente premiata, ebbe l'onore, dopo una giornata intera di
sottomissione e
prostrazione alla sua Dea, di leccare i miei alquanto sporchi, sudati, affaticati e stanchi piedini proprio lì, in spiaggia, davanti ai bagnanti. Per la prima volta lo esibii in pubblico e per la prima volta mi mostrai nella mia superiorità di Padrona....
MistressEleonora.